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venerdì 20 gennaio 2017

Riparte da Foggia @MafiaFritta sabato 21 gennaio da Foggia

Nota Stampa
Riprende per il 2017 da Foggia l'iniziativa #MafiaFritta a cura della associazione Populus e di DauniAttiva.it. Il “gazebo attivo” è previsto dalle ore 18 alle 21 in zona pedonale Piazza Umberto Giordano.
E' la prima di numerose iniziative dedicate alla cultura della legalità che in modo itinerante coinvolgeranno i comuni dauni durante l'anno. Si riparte quindi dalla raccolta firme per la petizione (sottoscrivibile anche on line sulla piattaforma Change.org) e si continuerà con un ciclo di eventi e incontri pubblici decentrati.
Nel 2016 l'iniziativa partì da Monte S.Angelo, comune commissariato per infiltrazioni mafiose e ha visto poi coinvolte diverse città fra cui Foggia, Manfredonia, San Severo, Cagnano, San Marco in Lamis e Cerignola.
La petizione chiede una sezione operativa della DIA in provincia di Foggia. E' una operazione dal basso che vuole contemporaneamente sensibilizzare l'opinione pubblica e sollecitare le istituzioni.
Questo il testo del quale si chiederà la sottoscrizione:
"Una mafia, quella in provincia di Foggia, che dalla fine degli anni ’70, quando Raffaele Cutolo decise di istituire a Lucera il primo nucleo mafioso pugliese, uccide e continua a uccidere, ma che oggi, con la crisi economica imperante, sta diventando sempre più potente e violenta, anche grazie alla possibilità di avere manovalanza, per questo maggiormente disponibile. Negli ultimi anni sono aumentate le uccisioni, i tentati omicidi e i pacchi bomba fatti detonare fuori dai negozi. L'intensificarsi dell’attività criminale mafiosa in provincia di Foggia ha visto una lunga striscia rossa di sangue e di violenza, fatta di esecuzioni, sparatorie e attacchi dinamitardi, compreso il tentato omicidio di Angelo Sanna, ispettore capo della squadra mobile di Foggia,pianificato nei minimi dettagli ed evitato solo grazie all’attività di prevenzione operata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura di Foggia, ma anche di mafia dai colletti bianchi,che ha avuto come conseguenza lo scioglimento del consiglio comunale di Monte Sant'Angelo per infiltrazioni mafiose. Reagire per crescere. Ma serve la collaborazione di tutti e la fiducia nei confronti delle istituzioni. Per questo occorre rompere il muro di omertà che opprime la provincia di Foggia. E per favorire la necessaria collaborazione dei cittadini per riuscire a rendere le indagini degli inquirenti meno difficoltose, i sottoscritti cittadini chiedono di istituire,presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, una Sezione Operativa Distaccata della Direzione Investigativa Antimafia per assicurare sul territorio della provincia di Foggia lo svolgimento, in forma coordinata, delle fondamentali attività di investigazione preventiva nonché delle indagini di polizia giudiziaria attinenti alla criminalità organizzata, per delitti imputabili ad associazione di stampo mafioso."
Appuntamento quindi a domani pomeriggio, sabato 21 gennaio, a Foggia.
Per info e per richiedere i moduli per partecipare alla raccolta firme scrivere a info@dauniattiva.it

link a materiale
testo della petizione:

sabato 7 gennaio 2017

Straordinariamente Neve


 Oggi l'ASE Manfredonia ha sospeso il servizio di raccolta della differenziata (carta) per le avverse condizioni climatiche ma ha predisposto una apertura straordinaria al pomeriggio (in cui è noto aumentare il disagio sulle strade per riduzione delle temperature) dedicata soprattutto alle utenze "deboli" che, omen nomen, già hanno problemi di gestione aumentati dalla neve. I mezzi pubblici non possono circolare però si chiede a migliaia di cittadini di convergere in un sol punto in una stretta finestra oraria, con i mezzi propri...

Ma le municipalizzate non nascono con il compito di semplificare la vita al cittadino medio? 

giovedì 5 gennaio 2017

2017 - ASE e malcontento di Massa


È bello vedere come si prendono cura di noi. La Befana è vicina e forse una nuova direzione ai vertici dell' A.S.E. comparirà dalla calza come dono alla città. Un'epifania, minore e tutta sipontina, sarebbe utile anche per dipanare la situazione gordiana seguente: se l'A.S.E. abbia maggior bisogno di personale o di meno trogloditiche abitudini dei cittadini.

Fatto sta che Manfredonia ha ancora difficoltà nella gestione dei rifiuti e il malcontento è percepibile macroscopicamente. Vantiamo una aliquota da Guinness, produciamo molto più rifiuti di quanto ne riusciamo a smaltire e soprattutto, per la popolazione, a raccogliere. In altre realtà i rifiuti rendono e aiutano a risanare la bilancia del debito pubblico.

Perché a Manfredonia non si trovano virtuosi del mastello? Si è fatta un po' di confusione negli ultimi due anni fra l'istanza necessaria del differenziare le filiere dei rifiuti che non significa differenziata a tappeto, anzi tappetino. La strategia ZERO WASTE, quella teorizzata da Paul Connett e realizzata anche in alcune aree virtuose italiane, ha regole d'ingaggio molto diverse. Uno dei fraintendimenti che diventa vero punto dolente consiste nel non aver adottato una politica di riduzione del rifiuto in assoluto perchè il rifiuto, anche se mastellato, vede ancora molto spesso come terminale di filiera l'inceneritore (uno a Manfredonia e oltre quattro nella sola Cerignola): in questo modo è impossibile abbassare il conto economico per il cittadino, oltre che aumentare l'inquinamento ambientale a più livelli. Tradotto significa: più lavoro, più impegno chiesto ai cittadini ma ugualmente meno efficacia della filiera e...costi che non si abbassano.

La querelle fra A.S.E e cittadini è datata e inefficace se si vuol andare al cuore del problema immondizia di Manfredonia, mentre torna sempre utile per le ben note strategie di distrazione di massa in attesa del carnevale. Il personale serve è evidente. Tuttavia è anche un fatto ben noto che non esiste un organigramma completo dell'A.S.E. consultabile. Quanta forza lavoro è già in busta paga dell'azienda municipalizzata e quindi tenuta alla TRASPARENZA AMMINSTRATIVA. I dirigenti hanno usufruito per caso di bonus di produzione negli ultimi anni? Con quali voci di bilancio si pensa di assumere nuova forza lavoro?

La città è al minimo storico quindi è naturale che il malcontento si palesi, purtroppo, anche in atti di inciviltà, che per altro non sono sconosciuti ai medesimi dipendenti dell'azienda, come denunciato questa estate dal Meetup Manfredonia in Movimento ai giornali e ancora visibile sulla mappa interattiva #manfredoniapulita a riguardo dello scarico di materiale infiammabile svoltosi il 26 luglio 2016 in mattinata in via degli Iris, con allegata documentazione fotografica di mezzo comunale coinvolto
 Non abbiamo ricevuto mai una risposta alla semplice domanda che ponemmo: cosa stanno facendo quegli operai?


Davvero quello messo in atto è il migliore dei ricicli possibili? Ne dubitiamo fortemente e siamo disposti a darne dimostrazione concreta. #Ascoltiamoicittadini

A.S.E. non può sbagliare il calcio di rigore. Dopo il dolce dell'ultimo consiglio comunale, il salato della ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE. Buon 2017 Manfredonia


A.S.E. non può sbagliare il calcio di rigore. Dopo il dolce dell'ultimo consiglio comunale, il salato della ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE. Buon 2017 Manfredonia

A dicembre del 2016 la città di Manfredonia è stata nuovamente chiamata ad uno sforzo senza precedenti: salvaguardare gli amministratori a discapito dei cittadini! Ancora una volta si è dato fiato alle trombe richiamando a corte i lanzichenecchi 2.0 per nuove votazioni di bilancio e di tenuta strategica amministrativa. La maggioranza è frammentata e spaventata: la macchina da guerra del Fattore M non c'è più. Ci sono diversi Capitani di (Av)Ventura e soprattutto manca la figura che in ogni corte è indispensabile: il giullare che può ricordare al re che egli è nudo.

Nell'ultimo consiglio comunale del 2016 il “SI” ha finalmente prevalso! Evviva! La parola d’ordine sembra sia stata quella di votare a prescindere da tutto e tutti, non curarsi della conseguenza e scongiurare il peggio. Non curarsi dei magistrati della Corte dei Conti, non lasciarsi distrarre dalla “Cerchio Magico” dei Revisori dei Conti che stando ai ben informati avrebbero intenzionalmente creato fantasmi che infesterebbero nefastamente Palazzo San Domenico...sarà per questo che due anni fa il Comune chiese agli Acchiappafantasmi indagarono l'immobile comunale per trovare “presenze oscure”? Ve lo ricordate?

Ora è tutto più chiaro e il disegno prende forma: ad urlare per la disperazione sono i cittadini che hanno saputo delle tariffe dell'ASE, solo per citare l'ultima. Ormai l'emoticon più usata nelle discussioni sui social sipontiniè l'urlo di Munch. Come dare loro torto? Manfredonia è finita anche sui giornali nazionali per l'ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE.

A.S.E. rappresenta oggi per Manfredonia una criticità ad orologeria. Non ci è dato sapere quasi nulla di ESSA se non dove si trovino ubicate le sedi operativa e amministrativa. Sappiamo anche come è disegnato il suo brand e quali i colori adoperati per l’etichetta. Abbiamo contezza da qualche mese dei mastelli, di come sono fatti e della loro dimensione, della loro forma e misura, dopo i loro colori. Sappiamo anche quando riempirli e di cosa e quando posizionarli sull’uscio di casa per il loro ritiro e svuotamento. Dopodiché non si sa più nulla! Più volte l’amministrazione e la stessa azienda sono state incalzate per dare risposte in merito a quelli che rimangono i nostri sospetti. In maniera del tutto trasparente abbiamo posto dei quesiti di tenuta tecnica e organizzativa ai quali mai nessuna risposta è stata data, nulla di così interessante detto. È sotto gli occhi di tutti il continuo sversamento di rifiuti che il territorio di Manfredonia subisce in maniera incontrollata.

Fattori esogeni dipendenti dal territorio ed endogeni interni alla azienda A.S.E. Diventano ogni giorno molto critici. C'è un’errata organizzazione di filiera e una strategia di raccolta fallimentare. Dove sono le teste pensanti dell'azienda? E' impensabile che il fallimento della raccolta differenziata sia da attribuire ad una scarsità di mezzi, strumentazioni o, addirittura, capitale umano. Non possiamo pensarci per tanti motivi, primo fra tutti la conseguente proporzionalità tra gli investimenti effettuati e il sistema azienda sotto il profilo di indotto e filiera.
Qualche esempio. Le scuole adottano la raccolta indifferenziata con i migliori auguri dei bidelli che altro non possono fare se non ovviare in questo modo, poiché la conferenza del rifiuto avviene in maniera discontinua permettendo accumuli che rendono i mastelli carrellati fuori servizio poiché stracolmi. Nella zona comparti edilizi la realtà è simile, contando criticità per diverse abitazioni in zone non sempre raggiunte dal servizio.

In tempi non sospetti chiedemmo che ci fosse data l’opportunità di venire a conoscenza di tutta la filiera della mondezza per capire una volta per tutte se è possibile definirla chiusa oppure se essa sia ancora inspiegabilmente aperta. Questo è ritenuto da noi l’interrogativo chiave e chiarificatore di una situazione che altrimenti stenterebbe a crescere. Ci chiediamo infine quanto e come l'ennesimo cambio ai vertici dell'A.S.E. influirà sulla gestione di Manfredonia. Come verrà scelto il prossimo direttore?


Cordiali saluti.

Manfredonia 31/12/2016

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